10 Settembre 2026 17:30

Ultima ora  Consiglio comunale, approvato il bilancio: le misure per il 2027

Bari, al Policlinico la mostra dedicata al cardiochirurgo pediatrico Giancarlo Rastelli

di Andrea Giotta · 4 Dicembre 2019 · 2 min di lettura

Un uomo vero, tanto nella vita privata quanto in quella professionale. Questi i connotati del cardiochirurgo pediatrico Giancarlo Rastelli al quale è dedicata la mostra dal titolo ‘La prima carità al malato è la scienza’, organizzata dall’associazione Obiettivo Studenti e presente nello spazio antistante l’aula Magna “De Benedictis” del Policlinico di Bari.

La mostra, inaugurata ieri e visitabile fino a domani, vede tanti pannelli disposti l’uno accanto all’altro che, pieni di statistiche, foto, aneddoti e ricerche, raccontano la vita del medico.

Mai domo di conoscenza e curioso della medicina e della ricerca, Rastelli è ricordato soprattutto per il suo sguardo nei confronti dei pazienti e delle loro famiglie, che disperatamente si rivolgevano a lui.

Molte testimonianze raccontano che lui stesso si ammalava con i suoi pazienti e con essi stessi guariva.

Nativo di Pescara, Rastelli morì a soli 37 anni a causa di alcune complicazioni dopo un linfogranuloma che lo portò a trasferirsi oltreoceano, dove fu uno dei primi pazienti nella storia a sottoporsi alla chemioterapia presso la Mayo Clinic.

La sua morte si registra nel febbraio 1970 a Rochester.

Grande è stato il contributo del medico pescarese in ambito medico: sono infatti note le tecniche Rastelli 1 e 2, utilizzate ancora oggi, utili alla correzione del tronco arterioso e alla trasposizione corretta dei grossi vasi, che hanno rappresentato una mano santa per molti bambini cardiopatici. Queste scoperte valsero al medico tre medaglie d’oro a Washington.

La mostra sarà visitabile fino a domani alle ore 13.00.

print