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Bari, accordo tra Comune e scuole d’infanzia private: confermato il “buono scuola” per le famiglie meno abbienti

di Redazione · 29 Settembre 2020 · 5 min di lettura

La giunta comunale ha approvato lo schema di convenzione da stipulare tra l’amministrazione comunale e le scuole dell’infanzia paritarie private inserite nell’elenco predisposto dal competente Ufficio Scolastico Regionale utile all’erogazione dei contributi comunali e regionali per l’esercizio finanziario 2020.

Il contributo previsto per l’anno scolastico 2020/21 ammonta a € 500.000.

Saranno assegnati 347 buoni scuola, dell’importo di 600 euro ciascuno, presso le scuole dell’infanzia convenzionate.

Il contributo comunale e regionale verrà erogato alle scuole dell’infanzia paritarie private convenzionate che si impegnino ad applicare una retta di frequenza non superiore a:

  • ​€ 180 mensili, nei confronti delle famiglie aventi un reddito ISEE, quale risulta da attestazione ISEE in corso di validità nell’anno scolastico di riferimento, compreso tra € 0 e € 10.000;
  • ​€ 210 mensili, nei confronti delle famiglie aventi un reddito ISEE, quale risulta da attestazione ISEE in corso di validità nell’anno scolastico di riferimento, compreso tra € 10.000 e € 25.000.

Secondo la convenzione, ogni scuola dell’infanzia paritaria privata si impegna, in via permanente:

  • ​all’ammissione di tutti i bambini residenti nel Comune di Bari senza discriminazioni di sesso, razza, etnia, cultura e religione, garantendo la priorità ai bambini inseriti nelle liste d’attesa delle scuole dell’infanzia comunali e ai bambini residenti nella zona di competenza;
  • ​a comporre le sezioni secondo un criterio di pluralità di fasce socio-economiche compatibilmente con la composizione delle sezioni secondo un criterio di omogeneità di età dei bambini;
  • ​a garantire gli standard qualitativi – rapporto sezione/iscritti, sezione/insegnanti, organico/supplenze, sostegno/assistenza agli alunni in situazione di handicap stabiliti dalla normativa vigente e a mantenerli nel periodo di vigenza della presente Convenzione;
  • ​all’accoglienza di alunni stranieri residenti e/o domiciliati, nonché alla loro integrazione, anche attraverso la predisposizione e realizzazione di progetti specifici;
  • a garantire un progetto educativo in armonia con i principi della Costituzione e un piano dell’offerta formativa conforme agli ordinamenti e alle disposizioni vigenti;
  • ​a garantire l’utilizzo di locali scolastici strutturalmente funzionali e idonei allo svolgimento dell’attività didattica;
  • a garantire l’utilizzo di attrezzature didattiche propri del tipo di scuola di infanzia e conformi alle norme vigenti in materia di sicurezza;
  • ad assicurare gli alunni contro gli infortuni possibili nello svolgimento dell’attività didattica;
  • ​a garantire l’applicazione delle norme vigenti in materia di inserimento di minori con handicap o in situazione di svantaggio;
  • ​ad utilizzare personale docente regolarmente inquadrato e in possesso dei prescritti titoli di studio e ad applicare nei loro confronti condizioni retributive previste dal CCNL di settore;
  • ​ad utilizzare personale non docente e ausiliario regolarmente inquadrato e ad applicare nei loro confronti un trattamento retributivo non inferiore a quello previsto dal CCNL di categoria;
  • ​a garantire la qualificazione e l’aggiornamento del personale educativo;
  • ​a rendere pubblico il quadro delle entrate e delle uscite in modo da rendere evidente il rapporto tra costi di gestione, contributi pubblici e tariffe a carico delle famiglie;
  • ​ad osservare le norme igienico sanitarie per la gestione dei locali adibiti a mensa e per la preparazione e somministrazione dei pasti;
  • ​a promuovere la gestione collegiale attraverso l’istituzione e il funzionamento di organi collegiali, improntati alla partecipazione democratica.

​L’ammontare complessivo annuo del contributo comunale verrà erogato secondo le modalità di seguito indicate:

  • ​€ 162.000 annui in favore delle scuole dell’infanzia paritarie private che effettuano il servizio di refezione, che dovrà essere direttamente organizzato e gestito dalle scuole dell’infanzia paritarie, anche mediante esternalizzazione del servizio.

​Il gestore avrà facoltà di richiedere alle famiglie una retta per la copertura delle spese per il servizio di refezione scolastica che in ogni caso non potrà superare l’importo di € 87 mensili tenuto conto di alcuni parametri esplicitati nella convenzione.

  • ​€ 208.200 annui in favore delle scuole dell’infanzia paritarie private, a copertura parziale delle rette di frequenza attraverso la selezione di famiglie che beneficeranno di un contributo sulla retta di frequenza.

​La ripartizione, infatti, provvederà a pubblicare un apposito avviso pubblico diretto ad individuare 347 alunni aventi diritti al buono scuola dell’importo complessivo di € 600 (€ 60 mensili x 10 mesi) ciascuno. Il buono scuola consentirà all’alunno la frequenza, nell’anno scolastico di riferimento, presso la scuola dell’infanzia paritaria privata convenzionata scelta dalla famiglia.

​Avranno diritto al buono scuola gli alunni inseriti nella graduatoria formata a seguito dell’applicazione dei seguenti criteri:

  • Reddito familiare ISEE, quale risulta da attestazione ISEE in corso di validità nell’anno scolastico di riferimento, compreso tra € 0 ed € 25.000.
  • ​A parità di reddito ISEE, il Comune garantirà la priorità alle famiglie in cui lavorano entrambi i genitori e agli alunni inseriti nella lista d’attesa delle scuole dell’infanzia statali e comunali.

​Ciascuna scuola dell’infanzia paritaria privata convenzionata richiederà alle famiglie aventi diritto al buono scuola una retta mensile pari alla differenza tra la somma di € 60, a carico del Comune, e l’importo della retta di frequenza standard applicata.

L’ulteriore somma di € 129.800 verrà suddivisa, per ciascun anno scolastico di riferimento, tra il numero di sezioni funzionanti. Il contributo sarà erogato per l’acquisto di materiale didattico e spese di gestione.

Il Comune si impegna a garantire alle famiglie che ne facciano richiesta, il servizio trasporto per gli alunni frequentanti le scuole paritarie private convenzionate utilizzando i mezzi già impegnati e le fermate già programmate per le restanti scuole.​

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