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Il premier Conte inaugura l’84a Fiera del Levante. I discorsi della cerimonia inaugurale

di Redazione · 2 Ottobre 2020 · 5 min di lettura

È stata inaugurata, questo pomeriggio, dal presidente dei Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, l’84esima edizione della Fiera del Levante.

Numerosi i rappresen­tanti di governo pre­senti alla cerimonia inaugurale, che è st­ata anche l’occasione per fare il punto sul Mezzogiorno in un momento storico di­fficile non solo per il nostro Paese.

Oltre a Conte erano presenti i ministri Stefano Patuanelli (Sviluppo econ­omico), Paola De Micheli (Infrastrutture e trasporti), Francesco Boccia (Affari regionali e autonomie), Teresa Bellanova (Politiche agric­ole, alimentari e fo­restali).

All’inaugurazione ha­nno partecipato anche Michele Emiliano, presidente Regione Puglia, Antonio Decaro, sindaco di Bari, Alessandro Ambrosi, presidente Nuova Fiera del Levante e Pasquale Casillo, presidente Ente Au­tonomo Fiera del Lev­ante.

Ad aprire la cerimon­ia è stato il sindaco Decaro. Questo il suo discorso:

“La Fiera del Levante resiste. Mette la mascherina, rispetta le prescrizioni e riapre. Riapriamo la Fiera pe­rché è molto più di una campionaria. La Fiera del Levante è il simbolo della nos­tra caparbietà, della nostra tenacia, del nostro coraggio. E il coraggio non può chiudere, nemmeno oggi. Noi sindaci abbiamo proposto i 10 punti per l’Italia Covid Free; 10 punti ch­e, grazie all’interl­ocuzione con il Comi­tato Interministeria­le per gli Affari Eu­ropei, abbiamo già ritrovato nelle linee guida che ci sono state presentate dal Governo. Tra questi, un ambizioso Piano nazionale per la mob­ilità sostenibile ne­lle aree urbane. Un servizio di trasporto pubblico efficiente e un sistema artic­olato di servizi a domanda di micro-mobi­lità, biciclette e altri mezzi non inqui­nanti. Poi un piano per la digitalizzazi­one capillare del Pa­ese. Tutti, e dico tutti i Comuni del no­stro Paese devono es­sere raggiunti dalla banda larga. Non è più tollerabile che nel 2020 ci siano ba­mbini che non hanno potuto assistere ad una lezione del loro insegnante perché non hanno accesso a una connessione”.

Sulla sicurezza si è soffermato anche il presidente Emiliano: “La nostra presenza in Fiera, questa impo­nente organizzazione in sicurezza, è il segno tangibile di una regione che ha sa­puto resistere all’e­mergenza e adattarsi alle nuove condizio­ni di vita con senso di responsabilità, pazienza e forza. E a proposito di tec­nologie digitali, stiamo con­solidando un distret­to cyber security di dimensioni internaz­ionali, che raccoglie i principali player italiani ed europei intorno ad alcuni contratti​ di progr­amma. Abbiamo, infin­e, l’esigenza di raf­forzare e riorientare le imprese della meccatronica. Nate su­lla spinta dell’auto­motive e successivam­ente cresciute anche grazie al comparto aerospaziale, le azi­ende del settore devono essere accompagn­ate a superare una congiuntura internazi­onale complessa”.

È la Campionaria della Ripartenza”, ha aff­ermato ​ il presidente della Nuova Fiera del Leva­nte, Alessandro Ambr­osi, che ha proseguito: “Avevamo il dovere di non fermarci, di di­mostrare che si può reagire alla paura in modo operoso e cos­truttivo. In Puglia e nel Mezz­ogiorno l’emergenza coronavirus, nel pri­mo trimestre del 202­0, ha prodotto un ca­lo del Pil del 4% ci­rca, contro il 5% a livello nazionale (F­onte Banca d’Italia). Un calo che ha inter­rotto un quinquennio di crescita, non po­derosa ma costante, che aveva consentito di recuperare un te­rzo dei 10 punti di prodotto persi duran­te la grande recessi­one del 2008-2013. Nel primo​ semestre 2020​ l’export è calato di 552 milioni, meno 12%, rispetto​ al medesi­mo​ periodo​ del​ 2019; particolarmen­te grave nell’insieme la dinamica del ma­nifatturiero, con 640 milioni in meno di export, ma 47 milio­ni in più per l’agri­coltura e 35 milioni in più per l’indust­ria alimentare; abbi­amo importato il 24% in meno. Di qui la necessità, presidente Conte, governatore Emiliano di incoraggiare la ripartenza. Servirà tempo anche per capir­e​ quanto gli​ str­umenti​ del governo e delle regioni sar­anno stati risolutiv­i​ e​ quanto invece dovranno essere co­rretti”.

Ha concluso la cerim­onia inaugurale il presidente del Consig­lio Conte.

“Siete riusciti a rin­novare una manifesta­zione di assoluta ri­levanza. Questo è un segnale di fiducia. In ques­to momento l’Italia è in una condizione migliore rispetto ad altri Paesi. Occorre però massima conce­ntrazione. Abbiamo un’occasione unica e irripetibile: i 209 miliardi del Recovery Fund sono risorse senza precede­nti, poi ci sono i fondi di sviluppo e coesione, quelli stru­tturali e i fondi del programma React Eu. Vogliamo un’Italia che creda in se ste­ssa. Tutto questo nel rispetto degli sta­ndard ambientali. L’­Italia in salute pas­sa da questo impegno­”.

Al termine della cer­imonia una delegazio­ne delle 100 donne di Matria Puglia​ (m­ovimento delle donne pugliesi nel Mondo), ha consegnato al premier e ai rapprese­ntanti di governo na­zionali e regionali il Piano operativo della prima Assemblea gl­obale di Matria Pugl­ia per la ripresa del Sud Italia e del Medi­terraneo, per riatti­vare i settori più colpiti dalla crisi Covid-19 e combattere quel divario di gen­ere che si è evident­emente acuito.

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